Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib si sta progressivamente allontanando dai minimi dell’anno. Il recupero in atto è destinato a proseguire nel breve? Quali sono i livelli da seguire ora?

Quello che mi preme evidenziare è che i livelli raggiunti ora dal Ftse Mib sono quelli a cui veniva trattato a metà maggio. Un segnale implicitamente oggettivo del fatto che la tendenza al ribasso ha subito un rallentamento nelle ultime settimane. Il movimento cui abbiamo assistito nelle scorse sedute è un’accelerazione di un movimento rialzista che si configura come un rimbalzo legato a delle ricoperture. Queste ultime sono da ricondurre ad una logica puramente tattica, perchè il ragionamento del 50 e 50 sta legando le scelte degli investitori.
In caso di default della Grecia l’indice scenderà probabilmente fino ai 10mila punti, mentre un eventuale rinvio di prospettive di questo tipo, con nuovi interventi della BCE, segnalerà un mercato che in condizioni di normalità avrebbe toccato i suoi minimi.
Se scontiamo i due scenari al 50 e 50, è giusto essere neutrali in questa fase e possiamo dire che gli investitori negli ultimi venti giorni hanno adottato un atteggiamento di questo tipo. Dal punto di vista tecnico, il superamento dei 13.500 e una chiusura al di sopra di questo livello, fornirebbero un segnale di acquisto evidente non solo nel breve termine. Essere long in questa fase non è sbagliato anche perchè con l’apertura di ieri è stata violata una trendline ribassista di medio termine che accompagnava l’indice dal 22/23 agosto scorsi. Abbiamo una serie di segnali di breve che permettono di avere delle ricoperture, favorendo degli acquisti.