Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib sta provando a recuperare terreno dopo il crollo di ieri che lo ha riportato a poca distanza dai minimi dell'anno. Quali le sue attese per le prossime sedute?

Lo scenario di base è piuttosto complesso, nel senso che la realtà concreta è che da circa due mesi il Ftse Mib staziona stabilmente al di sotto dei 20.000 punti. Quest'ultimo è un livello di resistenza significativo e fino a quando non sarà superata quest'area non potremo definire mutato lo scenario con outlook positivo di breve periodo.

Va detto altresì che l'area dei 18.500/18.400 punti per il momento ha tenuto per ben due volte, inoltre gli indicatori sono in divergenza positiva e che lo stesso livello di 18.500/18.400 punti rappresentava il target di un testa spalle di medio periodo, un po' sporco, ma molto significativo.

L'area dei 18.500/18.400 andrebbe difesa con i denti dal Ftse Mib, perchè la rottura della stessa sancirebbe una formale tendenza negativa rinnovata anche nel breve e nel medio termine.
Per ora l'indice oscilla in un intervallo di circa 1.000 punti, ma si mostra piuttosto stabile.

Da notare che le discese dei corsi sono brusche e sono sicuramente molto più forti dei tentativi di salita e al momento non abbiamo indicazioni operative particolarmente positive.
Non si può fare altro che attendere il superamento del massimo raggiunto a 19.600 punti, formatosi peraltro con una bella candela in avvio di settimana, quando abbiamo assistito ad un'apertura in gap-up.