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Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib si è spinto ad un passo dai massimi del 2012, salvo riportarsi poco al di sotto dei 17.000 punti in chiusura di sessione. Come valuta l’impostazione del mercato e quali sono le attese per le prossime sedute?

Non siamo ancora in presenza di particolari divergenze negative con riferimento all’analisi dei principali oscillatori, e sostanzialmente, se non in ottica intraday, al momento è difficile prevedere delle inversioni. Siamo al test dell’area di resistenza dei 17.150 punti, corrispondente ai massimi del 2012, e si tratta di un livello particolarmente significativo sia perchè è stato testato per ben 2 volte, a marzo dello scorso anno e ad ottobre del 2011, ma anche perchè con la rottura di questo livello si darebbe il via ad una figura di testa spalle di inversione rialzista. L’attivazione di questa figura proietterebbe le quotazioni dell’indice Ftse Mib verso i 21.000/22.000 punti, decretando completamente la fine del movimento ribassista che ha colpito pesantemente il mercato italiano a partire dall’estate 2011.