Lo scenario più auspicabile al momento appare quello di un'oscillazione del Ftse Mib tra i 20.000 e i 19.000 punti. Un movimento di consolidamento che vada al di sotto di quest'ultima area per un periodo prolungato di sessioni, potrebbe in qualche modo negare la tendenza rialzista di breve termine e riproporre uno scenario negativo, con il rischio di un nuovo test dei recenti minimi in area 18.000 segnati a fine 2018.

Sarebbe meglio attendere il superamento dei 20.200 punti per avviare posizioni long che a questo punto potrebbero avere un respiro anche più lungo.

Da inizio anno la tendenza è stata crescente, ma con un orizzonte temporale di pochi giorni, con movimenti caratterizzati da stock picking e da un mordi e fuggi.

Un superamento consolidato invece di area 20.200 di Ftse Mib aprirebbe scenari di crescita differenti, con la possibilità di un asset allocation con un orizzonte temporale più lungo e con potenziali target del 10%-15%.

Siamo arrivati ora ad un test decisivo visto che la rottura dei 20.200 aprirà scenari positivi, mentre in caso contrario l'evoluzione auspicabile è quella di un movimento laterale tra i 20.000 e i 19.000 punti.

La mia idea è che è aumentata tanto la volatilità e questo può essere un elemento di preoccupazione, ma la tendenza rialzista del Ftse Mib ancora non è negata e di conseguenza non escludo che l'indice riesca a superare l'area dei 20.200.

Come valuta l'attuale impostazione di Banco BPM e Mediobanca, anche alla luce dei conti societari, e cosa si aspetta nel breve per entrambi?