Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib sta portando avanti il suo recupero spingendosi oltre la soglia dei 19.000 punti. Come valuta il movimento in atto e cosa si aspetta nel breve?

Le ultime giornate di contrattazione hanno consentito al Ftse Mib di riportarsi al test delle prime resistenze dinamiche transitanti in area 19.000 punti, con una positiva divergenza sul Macd che lascia intravedere una possibilità nella continuazione del movimento in essere nel breve periodo.

Tale spinta non può essere classificata come un’inversione di tendenza nel medio termine, perché ancora non si sono verificate le condizioni che necessiterebbero almeno del superamento dei 20.000 punti.

C'è da dire però che sicuramente stiamo assistendo ad una diminuzione della pressione ribassista, da ricondurre chiaramente al venir meno di uno dei fattori che avevano determinato il sell-off precedente, ossia la tensione tra Usa e Cina sul tema dei dazi.

Il superamento consolidato dei 20.000 punti da parte del Ftse Mib sarebbe da interpretare come un segnale positivo anche nel medio termine, ma prima di sbilanciarsi occorre attendere tale test rialzista.

Nel settore bancario qual è il suo giudizio su Bper Banca e Banco BPM? Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

La spinta rialzista dell’indice delle blue chips è da ricondurre al venir meno della pressione in vendita sul comparto bancario.
In tal senso va valutata positivamente per Bper Banca la tenuta dei 3,20 euro, soprattutto se consideriamo che siamo alla vigilia della diffusione di un importante piano industriale da parte del gruppo.