Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib si è riportato a ridosso dei 16.700 punti dopo essere sceso a testare l’area dei 16.150 in seguito al mancato superamento di area 17.000. Cosa aspettarsi ora per le prossime sedute?

Il mercato ha performato negativamente nelle sedute di lunedì e martedì, per poi avviare un recupero, ricordando che la seconda metà di febbraio e la prima parte di marzo si sono rivelate brusche e volatili, quindi anche difficili da cavalcare per trader e operatori. Abbiamo visto una fase di lateralità piuttosto spinta che ieri ha vissuto una giornata a mio avviso particolare. Con una chiusura al di sopra dei 16.700 punti si sarebbe potuto avere uno stop di questa lateralità con l’avvio di una tendenza long che anche nel breve termine potrebbe dare soddisfazioni agli investitori.
Siamo vicini alla soluzione del problema Grecia e questo potrebbe aumentare le probabilità di rialzo ed è quello che sostanzialmente ci auguriamo. Dal punto di vista operativo abbiamo un duplice livello valido da monitorare: aprire posizioni long al superamento dei 16.700 punti, con adeguate scelte di stock picking sui titoli azionari. Le posizioni andranno chiuse in caso di rottura ribassista dei 16.100 punti di Ftse Mib e dal punto di vista del trading siamo un momento che potremmo considerare relativamente fortunato, date le possibilità operative che vengono offerte.
A mio avviso il superamento dei 16.700 punti favorirà una violazione di area 17.000 e questa volta in maniera più decisa della precedente. Se il movimento dovesse rivelarsi questo, allora potremo dire che il mercato ha semplicemente preso ossigeno prima di attaccare nuovamente un livello tanto importante come quello dei 17.000 punti.