Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib è sceso ad esplorare nuovi minimi di periodo in avvio di settimana, da cui ha avviato un recupero che però è stato seguito ieri da nuove vendite. Come valutare l’attuale scenario del mercato? Quelli di lunedì potrebbero essere dei minimi di periodo per ora?

E’ prematuro ritenere che siano stati raggiunti dei minimi di periodo: vero è che all’interno di una tendenza discendente ormai acclarata e riconosciuta da tutti, nella seduta di lunedì scorso abbiamo assistito per la prima votla ad un movimento di trading che è di inversione nel breve termine. In avvio di settimana c’è stata un’apertura in gap-down e una forte ripresa non solo con una chiusura del gap ma con superamento dello stesso.
Tutto ciò ha prodotto quella che gli appassionati di candele giapponesi definiscono engulfing bullish e che ieri ha vissuto una fase di consolidamento. Al momento dal punto di vista tecnico, nella strategia di breve termine cambia la modalità operativa e vengono preferite al momento le posizioni long.
Le divergenze presenti sugli oscillatori in questo momento possono essere premiate con una proiezione che riporti nuovamente l’indice verso l’area dei 15.000 punti. Lì assisteremo ad un eventuale test rialzista per le quotazioni del Ftse Mib e per ora sono aumentate le probabilità di un ritorno verso l’area appena segnalata.
La rottura dei minimi registrati nella sessione di lunedì scorso a 13.600/13.580 negherebbe questo scenario rialzista, riproponendo una nuova spinta ribassista con proiezione all’area dei 13.000 punti.