Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib si è allontanato dall’area dei 15.500, ma in avvio di settimana è stato colpito nuovamente dalle vendite dopo il recupero di venerdì scorso. Qual è la sua view sul mercato e quali sono i possibili scenari nel breve?

Il ribasso di ieri è stato condizionato da due fattori: il più preoccupante è stato rappresentato dalle stime elaborate sia dal Fondo Monetario Internazionale che dalla Banca Mondiale sull’andamento del ciclo economico. Si è parlato di un rallentamento superiore alle aspettative in tutte le aree geografiche del pianeta, compresa la Cina che rappresenta una sorta di baluardo difensivo contro ipotesi di deflazione.
Un evento che poteva essere in qualche modo anticipato dalle operazioni congiunte delle Banche Centrali, che di solito è il preludio di dati macro particolarmente negativi.
Dal punto di vista tecnico, le stesse iniezioni di liquidità avevano contribuito a generare il movimento al rialzo dei mercati che per il momento si è interrotto per il Ftse Mib in prossimità dei 16.000 punti. Ieri si è avuta un’apertura in gap-down che lascia preoccupati, e in generale le ultime giornate sono caratterizzate da parecchia volatilità. Venerdì sorso abbiamo assistito ad un bello sprint rialzista, mentre ieri c’è stato un netto calo e tutto ciò non può che essere foriero di incertezza e quindi i mercati vanno presi in qualche modo con le pinze.
L’operatività deve essere necessariamente caratterizzata da rapidità, considerando anche che non esistono temi importanti e particolari tipicità da ricondurre a settori, per cui l’operatività deve essere collegata a movimenti di rapido respiro o a selezioni di temi particolari come possono esseri alcuni titoli come Impregilo e Finmeccanica.