Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

Sulla scia della forte incertezza politica in Italia, l’indice Ftse Mib ha subito una pesante correzione che lo ha allontanato anche di oltre 1.000 punti dai recenti massimi segnati la scorsa settimana. Come è cambiato lo senario del mercato e quali sono le attese per le prossime sedute?

Sicuramente ci troviamo nel pieno di un clima di incertezza di cui beneficiano principalmente gli operatori speculativi che indubbiamente ringrazieranno in questo momento il sistema politico italiano.
Dal punto di vista tecnico abbiamo potuto assistere ad una configurazione ribassista particolare, che è quella dell’island reversal. Si tratta di una figura tecnica di inversione ribassista abbastanza significativa che è costituita da un gap al ribasso che si contrappone al gap al rialzo lasciato aperto circa due settimane fa.
Abbiamo una connotazione profondamente ribassista accompagnata da un’esplosione di volatilità e tutto ciò rende estremamente difficoltoso per gli investitori operare in questa fase, sia per chi ha necessità di alleggerire perchè non riesce ad individuare valori efficaci, sia per chi ha voglia di aprire nuove posizioni long.
Al ribasso un livello di supporto statico è rappresentato dai 15.000/14.900 punti, mentre operazioni al rialzo in questo momento sono da consigliare soltanto alla chiusura del gap-down lasciato aperto oggi, quindi al superamento dei 15.560/15.570 punti. Oltre questa soglia di prezzo si potrebbe intervenire con proiezione a 16.000 punti, ed è chiaro che lo schiaffo ricevuto dal mercato finanziario ieri lascia aperti diversi punti interrogativi e non pochi timori ad operare in questa fase.