Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib è sceso a testare l’area dei 13.500 quest’oggi, a 1.000 punti di distanza da quei 14.500 raggiunti in più di un’occasione la scorsa settimana. Quali sono i possibili scenari per le prossime sedute?

Già il test dei 13.900 registrato nelle ultime giornate di contrattazione ha semplicemente confermato una sorta di debolezza relativa quantomeno di breve termine per il Ftse Mib. Resta probabile una proiezione verso i 13.400 punti prima e i 13.200 poi: quello che va evidenziato è che non ci troviamo in una fase discendente almeno nel breve termine, ma siamo in una fase caratterizzata da elevata volatilità. Si registra una mancanza di direzionalità che favorisce movimenti di inversione piuttosto rapidi.
Dal punto di vista operativo paradossalmente risulta essere più conveniente l’approccio contrarian, per cui i movimenti di storno che abbiamo registrato nelle ultime tre settimane sono stati da leggere tutti come delle opportunità di acquisto. Anche in questo caso un’eventuale correzione verso i 13.200 punti di Ftse Mib andrebbe interpretato come un potenziale segnale di acquisto.
Allo stesso modo andrebbe interpretato un ritorno al di sopra dei 13.900, per cui in questo momento abbiamo più opportunità di acquisti che di vendita.
Al momento reputo improbabile un ritorno sui recenti minimi pur essendo in una fase caratterizzata da non poca volatilità, ma non mi aspetto un movimento di storno tanto deciso.
Al rialzo nel brevissimo termine la proiezione è verso i 14.300 prima e i 14.500 in seguito, ossia l’area dei recenti massimi che rimane l’ostacolo di maggior rilievo da affrontare.