Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib ha perso pesantemente terreno nelle ultime sedute, riuscendo a difendere per ora l’area dei 15.000 punti. Questo livello potrà reggere ulteriori pressioni ribassiste o bisognerà mettere in conto nuove vendite nel breve?

In queste ultime sedute sta accadendo tutto abbastanza in fretta ispetto a quello che era il sentiment del mercato poche settimane addietro. Dal punto di vista prettamente tecnico, la discesa cui abbiamo assistito nelle ultime sedute ha determinato la violazione di un testa spalle ribassista e tutto ciò non può che portare all’avvio di un sentiment ribassista. La rottura dei 15.500 punti ha fornito un segnale abbastanza rilevante di debolezza da parte del mercato.
Nel brevissimo, l’area intorno alla quale possiamo far ruotare la nostra analisi è proprio quella dei 15.500 punti. Un eventuale fallimento di un test di quello che era un supporto e ora resistenza, aprirebbe le porte a discese più ampie con target l’area dei 14.500 punti. Solo la negazione di questa figura di testa spalle e quindi solo un pronto recupero dei corsi nel brevissimo termine potrà scongiurare lo scenario più probabile in questa fase di mercato.

Alla luce della recente flessione, consiglierebe di effettuare qualche acquisto nel settore bancario? Ci sono dei temi ai quali suggerisce di guardae in particolare ora?

In questa fase suggerirei di lasciare da parte almeno per il momento i titoli del settore bancario, preferendo attendere prima di valutare l’apertura di nuove posizioni. Torneremo a parlare dei titoli di questo comparto nel momento in cui ci saranno nuovamente le condizioni per intervenire, preferendo spostare l’attenzione ora su altri temi caldi.