Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib ha visto frenare la sua spinta rialzista, mantenendosi però a ridosso dei 14.500 punti ormai da diverse sedute. Quali sono i possibili scenari nel breve? Quali i liveli da seguire ora?

Dopo la fase di deciso rialzo con gli indici che avevano raggiunto livelli di ipercomprato, era normale attendersi una fase di storno. Quello a cui abbiamo assistito invece nel corso dell’ultima ottava borsistica è una fase di consolidamento e almeno fino a questo momento non c’è stato alcun movimento di ritracciamento degno di nota per il Ftse Mib.
Gli indicatori algoritmici confermano una forza implicita per l’indice e ciò è valido sia per l’RSI che per il Macd e a questo punto non resta che superare la barriera statica dei 14.800 per vedere eventuali proiezioni verso l’area dei 15.700/16.000 punti, che sembra un obiettivo tutt’altro che irraggiungibile.
La mia view è sostanzialmente positiva e lo scenario rialzista descritto prima viene negato almeno nel breve con la rottura al ribasso dei 13.200 punti, livello di supporto statico, sotto cui si avrebbe formalmente una prima negazione del trend al rialzo, perchè avremmo un minimo nel breve termine inferiore al precedente. Ciò potrebbe contribuire a favorire una fase di lateralità e al momento i segnali per il Ftse Mib sono nel complesso positivi ed è possibile essere cautamente ottimisti.

Nel settore bancario ci sono dei titoli che meritano di essere seguiti più di altri in questa fase di mercato?