Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib sta mostrando qualche incertezza dopo aver aggiornato i massimi dell'anno la scorsa settimana. Quali scenari prevede nel breve a Piazza Affari?

In ottica di medio termine la tendenza del Ftse Mib è positiva e l'input rialzista ha mostrato un altro segnale di forza superando l'importante resistenza statica in area 22.300.

In questo momento poi si sono create le condizioni per un ulteriore breakout del nuovo massimo dell'anno a 22.660 punti e la violazione di questa soglia darà ulteriori segnali rialzisti.

Volendo inquadrare lo scenario dell'ultimo bimestre, il primo input rialzista è stato fornito ad agosto.
Lo storno del Ftse Mib in area 21.000 è stato seguito da una decisa ripartenza del movimento al rialzo.

Eventuali fasi di storno trovano un valido supporto tra 22.000 e 21.800 punti e personalmente non mi aspetto grandi scossoni al ribasso.

L'input vero verrebbe da una parte con l'accordo sulla Brexit e dal punto di vista tecnico con la violazione del massimo a 22.660 punti, evento che aprirà le porte al Ftse Mib ad un rialzo verso area 23.000 nel breve termine.

Uno sviluppo di questo tipo fornirebbe un'indicazione agli investitori, anche nel medio periodo, di aumentare le posizioni long sull'azionario italiano, rendendo così ancora più solido il movimento crescente che negli ultimi quattro mesi è stato piuttosto ondulatorio.

Con la violazione di area 22.300/22.350 di Ftse Mib, si è riproposto un trend rialzista anche nel breve termine, anche dal punto di vista formale, perchè la sequenza di massimi e minimi è crescente.