In questo momento è difficile attendersi scenari di negatività importanti e qualora arrivasse il cigno nero, per il Ftse Mib sarà l'area dei 21.000 da monitorare con molta attenzione.

Nel breve termine, anche eventuali storni verso i 22.000/21.800 potrebbero essere interpretati come un segnale di acquisto in buy area, quindi in questo momento l'input operativo è tendenzialmente al rialzo sia nel breve che nel medio termine.

Il Ftse Mib spinge di fatto al rialzo dall'inizio del 2019 e guardando il grafico si nota chiaramente un'impronta rialzista che ha mostrato una fase di consolidamento per poi lasciare spazio a nuovi acquisti.

La sequenza di massimi e minimi delinea una tendenza al rialzo e nel breve termine questa accelerazione ha confermato tale impostazione di medio periodo.

L'ipotesi più probabile è che siamo all'inizio di una nuova gamba rialzista con possibili target anche ambiziosi nel medio termine, mentre nel breve abbiamo l'area dei 23.000/23.200 come prossima resistenza statica da monitorare.

Come valuta il recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

I due bancari da lei indicati beneficiano sicuramente di uno scenario positivo per l'area sempre da collegare al tema Brexit.

Intesa Sanpaolo è sicuramente uno dei leader del listino visto che è uno di quelli che ha fatto meglio nell'ultimo quadrimestre.

Il titolo è molto forte e con una tendenza molto ben impostata ed è sicuramente un asset su cui gli investitori puntano nel breve e nel medio termine.

Il superamento della barriera a 2,2 euro non fa che aumentare la probabilità di un ritorno di Intesa Sanpaolo verso area 2,6 euro.