Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib sta vivendo sedute all’insegna dell’incertezza dopo aver fallito per ora un riposizionamento stabile al di sopra di area 16.000. Quali sono le sue attese nel breve e quali i livelli da seguire ora?

Il contesto va analizzato nella sua globalità come abbiamo fatto negli ultimi mesi e c’è bisogno di distinguere le due tendenze: quella primaria al ribasso e quella secondaria al rialzo. Siamo in una tendenza di breve termine al rialzo che sta vivendo una fase di storno ora. Se analizziamo l’andamento dei prezzi dal primo ottobre ad oggi non possiamo che parlare di un andamento neutro-positivo e tale andrà considerato fino a quando i 15.000 punti non saranno violati al ribasso. La rottura di quest’area porterà ad un possibile cambio di scenario e quindi trend primario al ribasso e trend di breve al ribasso si unirebbero, paventando nuovamente scenari particolarmente negativi.
Al momento così non è: le quotazioni si stanno muovendo all’interno di un canale di breve termine rialzista che ha visto frenare la crescita in prossimità dei 16.100/16.200 e ora si attendono i corsi in area 15.600/15.500 ed è questo il livello di supporto di breve termine.
E’ alle porte la stagione delle trimestrali societarie anche a Piazza Affari dove si partirà la settimana prossima e saranno i conti aziendali che determineranno l’andamento dell’indice per i mesi a venire.
Al momento lo scenario sembra abbastanza chiaro e quindi sui livelli attuali di prezzo il Ftse Mib ha già scontato eventuali scenari sia positivi che negativi. Siamo in una fase di sostanziale equilibrio con un’operatività che andrebbe caratterizzata da posizioni al rialzo.