Nel momento in cui questa è arrivata si è assistito ad una fase di rallentamento nella spinta ribassista e bisognerà ora verificare la prossima settimana se questa frenata delle vendite sarà da ricondurre ad un diverso sentiment degli operatori o se al contrario ci sarà una ripresa della spinta ribassista.

La partita è ancora tutta da giocare a Piazza Affari, dove l'unico dato concreto è che al momento siamo vicini ai minimi dell'anno.

Personalmente non escludo un rimbalzo del Ftse Mib, ma se dovessi guardare esclusivamente l'aspetto grafico, l'unica cosa che posso notare è la conferma di un movimento ribassista.
L'auspicio è che questa tendenza possa cambiare soprattutto grazie alla ripresa dei titoli bancari e quindi al calo dello spread BTP-Bund.

Partendo proprio dal settore bancario, qual è la sua view su Banco BPM e Ubi Banca?

Banco BPM in queste ultime sedute è sicuramente ben intonato e ben impostato, dopo essere stato tra i più penalizzati dal rialzo dello spread. Al minimo registrato a fine ottobre non ha fatto seguito un nuovo bottom, a differenza di quanto accaduto per molti altri titoli del nostro indice.

Stiamo assistendo ad un movimento che in analisi tecnica viene definito l'uncino di Ross, quindi si stanno creando le condizioni per un breakout rialzista che avverrebbe al superamento dei 2 euro.

A differenza del Ftse Mib, Banco BPM è in divergenza positiva e gli oscillatori sono in condizione favorevole, per cui è probabile che si verifichi questo breakout con target verso area 2,4 euro, con un potenziale upside del 20%.

Questo scenario rialzista, legato anche a voci di riassetto societario e organizzativo del gruppo, sarebbe negato solo dal cedimento nel breve del pivot low a 1,7 euro.