Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib sta frenando un po' dopo il fallito attacco alla soglia dei 22.000. Siamo alla fine del rally da inizio anno o vede ancora margini di upside?

Come già indicato nell'intervista del 5 aprile, l'area dei 22.000 poteva essere un probabile target del movimento rialzista del Ftse Mib. C'erano valide indicazioni sul fatto che la soglia appena segnalata fosse una resistenza, collegandosi all'area di distribuzione registrata nel terzo trimestre del 2018.

E' ovvio che sui livelli attuali l'avvio di nuove operazioni long diventa più rischioso ed è maggiormente probabile che scattino delle prese di beneficio.

Questo vuol dire che nel breve termine sarà possibile assistere ad un aumento di volatilità che potrebbe tradursi in un ritorno del Ftse Mib verso area 21.000. Ciò non implica un cambio di tendenza nel medio termine, perchè il trend rialzista è al momento vigoroso, ma sarà possibile assistere ad un rallentamento, con delle prese di beneficio assolutamente fisiologiche in un contesto di rialzo come quello attuale.

Il Ftse Mib è passato in pochi mesi dai 18.000 ai 22.000 punti ed è normale che ci sia una fase di frenata delle quotazioni e quindi uno storno che riporti verso valori ritenuti più accettabili.