Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib si avvia a chiudere l’anno all’insegna della positività, reduce da una serie di sedute in rialzo che lo hanno portato a contatto con l’area dei 16.500. La buona intonazione del mercato è destinata a proseguire anche nelle prossime giornate?

Sicuramente la forza degli ultimi giorni si sta un tantino rallentando, ma è chiaro in queste sedute i volumi di scambio sono piuttosto contenuti, per cui non possiamo trarre particolari indicazioni dai movimenti del mercato. Siamo arrivati su un’area resistenza significativa per l’indice Ftse Mib e siamo giunti in corrispondenza di essa con un movimento persistente. Ciò ha indotto un ipercomprato di breve termine, per cui non sarà da preoccuparsi se dovessero prevalere le prese di beneficio nei primi giorni del nuovo anno. In questa fase è possibile attendersi uno storno che riporti l’indice verso i 16.200/16.100, valori sicuramente più favorevoli per operazioni long e per equilibrare meglio il rapporto rischio-rendimento delle operazioni di trading.
Per il momento c’è da dire che non si segnalano ancora particolari divergenze rialziste, per cui manteniamo aperto lo scenario long di breve termine, quindi sono da considerare operazioni di questo tipo in break-out ossia su segnali di forza.
Operativamente avremo nuovi segnali di ingresso al superamento dei 16.550 punti, con proiezioni all’area dei 16.800/16.900 che si presenta particolarmente interessante. In caso di storno vanno considerate operazioni in acquisto a 16.100/16.050 punti che rappresentano l’area supportiva di breve termine. Al momento la tendenza è rialzista e il trend è abbastanza ben definito, ma è probabile che il mercato possa rifiatare, per cui è possibile che le indicazioni di ipercomprato definite sugli oscillatori leading giungano a realizzarsi.