Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib continua a muoversi in uno stretto range senza riuscire ad esprimere direzionalità. La situazione attuale è destinata a durare nel breve o ci si può attendere un movimento più deciso in un verso o nell’altro?

Dal punto di vista tecnico in ottica daily e anche intraday un operatore può notare facilmente la formazione di un doppio massimo, anche se non da manuale. Parliamo di una formazione con possibile chiusura delle posizioni rialziste o addirittura di apertura di short con la rottura dei minimi realizzati nelle ultime due sedute in area 16.150/16.100. La rottura di questa figura proietterebbe l’indice verso i 15.600 punti che rappresentano il target del movimento ed è anche l’area da salvaguardare per far sì che la tendenza positiva di medio termine si confermi tale.
Siamo in una fase di alleggerimento delle posizioni in un trend di medio termine che al momento si mantiene positivo. Ciò che va notato è l’estrema forza dell’area dei 17.000 punti che è riuscita ancora una volta a bloccare le velleità rialziste dell’indice.
Nel breve lo storno è molto possibie, ma non sarebbe particolarmente preoccupante, mentre ad impensierire di più, malgrado le numerose news positive che stanno arrivando, è la situazione degli indici americani. Questo per l’eccesso di ipercomprato che potrebbe determinare un’accelerazione della fase di correzione, con inevitabili riflessi anche in Europa.
L’ipotesi rialzista invece è chiaramente correlata al superamento dei 17.000 punti e questa è una conditio sine qua non, perchè in assenza di una violazione del livello appena segnalato non saremo proiettati al rialzo. A mio avviso la proiezione del movimento al rialzo dovrebbe essere quella dei 18.000/18.500 punti, e comunque non abbiamo ancora aperto scenari di medio-lungo termine positivi, visto che siamo all’interno di un ciclo più grande ribassista, in cui stiamo provando a reagire.