Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib è stato bruscamente respinto dai recenti massimi, riportandosi sui valori di fine 2019. Come valuta l'attuale situazione a Piazza Affari e quali i possibili scenari nel breve?

Oggi il Ftse Mib sta performando peggio degli altri indici europei, anche alla luce dei brutti dati macro arrivati in mattinata, con particolare riferimento al PIL del quarto trimestre 2019.

In termini borsistici è stata dimostrata l'assoluta importanza dell'area dei 24.200 punti che rappresenta un ostacolo estremamente arduo da superare.

Come sappiamo il Ftse Mib è in un range tra i 24.100 e i 24.500 punti che rappresentano una resistenza decennale.
Per affrontare e superare quindi con slancio questo ostacolo, evidentemente gli investitori attendono input differenti rispetto a quelli attuali, che sono poi riconducibili alle notizie sul coronavirus.

Questo si traduce in una grande incertezza del commercio globale e in una debolezza delle materie prime, quindi prevale un clima di attesa sui mercati, ben rappresentato dal grafico del Ftse Mib di gennaio.

Nel mese che si conclude oggi infatti l'indice ha mostrato un range di oscillazione di circa 1.000 punti.
Ora il Ftse Mib è in fase di storno e si sta avvicinando al pivot low a 23.370 punti, il cedimento dei quali potrebbe favorire ulteriori accelerazioni ribassiste in grado riproporre un ritorno verso area 22.800/22.600 punti.

In termini di momentum l'indice ha rallentato, ma in questo momento non si intravedono ancora particolari segnali di negatività nel medio termine.