Nel breve è probabile la prosecuzione di una fase ribassista

Il mercato prende atto di una situazione economica tutt’altro che rosea e per ora è difficile una ripresa immediata del rialzo. Spunti su vari titoli. L’intervista a D.Fraboschi.

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice S&P/Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Davide Fraboschi, Analista di B&SJoint. www.bsjoint.com.Quali riflessioni si possono fare sull’attuale situazione dei mercati alla luce della correzione che sembra essere partita dagli inizi di questa settimana? Qual è la sua view in merito?Come da attese, il mercato non poteva non tenere conto di una situazione congiunturale ancora molto pesante da digerire, sia per il breve termine ma anche e soprattutto per le prospettive. Non a caso i vari indici, venuti a contatto con dei livelli spartiacque di una certa rilevanza, hanno dovuto fare i conti con questa situazione. Guardando agli Stati Uniti, si mantiene debole la tendenza in atto sul settore del credito, basti ricordare il dato diffuso nei giorni scorsi sul credito al consumo che evidenzia ancora una situazione di tensione. L’economia continua a soffrire in un contesto in cui i rischi sono sempre più alti per il mercato del lavoro, con un aumento della disoccupazione, accompagnato da un incremento del risparmio a scapito dei consumi. Per quanto riguarda il comparto produttivo notiamo che le scorte, che sono importanti per capire l’operatività di una azienda, sono ancora in calo. Molti cercano di posticipare determinati ordini, aspettando una domanda aggregata che rimane molto flebile per ora. La produzione industriale continua ad inviare segnali di criticità, senza trascurare il dato sulla bilancia commerciale che consegna uno dei deficit più elevati. Facile comprendere quindi come la crisi si stia propagando ancora a macchia di leopardo e sembra che i mercati stiano prendendo atto di ciò.