Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib resta ostaggio di una forte volatilità, mostrandosi incapace per ora di avviare un recupero degno di nota. Quali scenari prevede nel breve?

Continua a peggiorare la situazione sui principali mercati finanziari, per i quali prosegue un generale sell-off in scia al dilagare del "coronavirus".

Quest'ultimo oramai è diventato un'emergenza sanitaria mondiale e sta spingendo l'economia globale in recessione.

In questo contesto a nulla sono valse le nuove misure messe in campo non solo dalla FED, con i tassi portati a 0, unitamente ad un nuovo QE, ma anche dall'amministrazione Trump, con un pacchetto di stimoli fiscali da 1.300 miliardi di dollari a favore di piccole e medie aziende.

Tutto ciò ha fatto percepire agli investitori che la situazione è più seria di quello chi si pensa, tant'è che un bene rifugio come l'ORO è tornato sui livelli di 5 mesi fa in area 1.450 dollari l'oncia ed il Dow Jones sui livelli precedenti l'insediamento di Trump.

Sul mercato delle valute crolla l'Euro che nei confronti del Dollaro scende nei pressi degli 1,09 (in 7 sedute ha perso quasi 6 figure).
Al di sotto di tale soglia si aprirebbero le porte per un test sui minimi di febbraio posti in area 1,078.

Tra gli asset che continuano la loro inevitabile discesa troviamo il Petrolio che nella giornata di ieri, dopo aver violato la soglia dei 25 dollari si è fermato a ridosso di quota 20 dollari.

Focus su Piazza Affari

Come dicevamo all'inizio, prosegue il "bagno di sangue" anche per il Ftse Mib che continua a rompere via via i supporti che trova sul suo percorso.

L'unica nota positiva che stiamo vedendo è la tenuta dei 15mila punti che al momento hanno arginato il sell-off.
La soglia appena indicata potrebbe rappresentare una base da cui innescare un primo rimbalzo degno di nota che avrebbe un primo target rialzista sui 15.900-16.000 punti e a seguire verso i 17.700 punti.

Al contrario, la rottura dei 15mila punti di Ftse Mib aumenterebbe le chance di andare a rivedere i minimi del 2008 e del 2012 posizionati in area 12.500-13mila, con target intermedi nei pressi dei 14.000-14.100 punti.

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Ieri Unicredit si è fermato a ridosso della parità, mentre è stato colpito dalle vendite Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Il settore finanziario continua ad essere influenzato dalla Spread, tornato per poco tempo oltre la soglia dei 300 punti base, con un rendimento sul dcennale balzato al 3%.

Nello specifico, trend chiaramente ribassista per UNICREDIT che solo con la tenuta dei 6,40-6,50 euro eviterebbe una prosecuzione delle vendite.

Nel breve primi segnali per un rimbalzo arriverebbero solo oltre i massimi settimanali posti sui 7,30 euro.

Situazione identica per INTESA SANPAOLO, i cui primi supporti sono in area 1,30 euro.mentre al rialzo i primi livelli da monitorare sono posti sugli 1,5 euro.

STM ieri ha subito un crollo a due cifre, mentre Telecom Italia ha esteso il rally della vigilia. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Vero e proprio sell-off quello che si è abbattuto su STM che rompendo la soglia dei 15 euro ha inviato un forte segnale di debolezza.

Nel brevissimo il titolo potrebbe mostrare ancora negatività, con primi target ribassisti sui 13,5 euro.

Al contrario nelle ultime 2 giornate abbiamo assistito ad un deciso rimbalzo di TELECOM ITALIA, anche se sarà solo con il ritorno oltre gli 0.375 euro che il titolo invierebbe un segnale positivo.

Fca continua a rimanere stretto nella morsa dei ribassisti, mentre Ferrari ieri ha dato vita ad un recupero. Qual è la sua view su questi due titoli?

Giornata diffiicile quella di ieri per FCA che è sceso sui minimi degli ultimi 3 anni e ha messo nel mirino i prossimi supporti posti sui 5,8 euro e a seguire in area 5 euro.

Situazione diversa per FERRARI che nella giornata di ieri si è riportato sopra gli ex supporti situati in area 124 euro, oltre cui si potrebbero avere allunghi fin verso i 133 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare in particolare ora?

Tra i titoli interessanti troviamo sempre DIASORIN in caso di ritorni verso i 100 euro, PRYSMIAN con la tenuta dei 15 euro ed infine BIESSE che con la tenuta dei 7 euro avrebbe un primo target in area 8,30 euro.

Buon trading

Per ulteriori info: p.origlia@trend-online.com