Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib continua a mettere sotto pressione l'area dei 17.000 punti che per il momento non è stata ancora riconquistata. Quale evoluzione si attende nel breve a Piazza Affari?

Rispetto ad una settimana fa non cambia la view sui principali mercati azionari con alcuni di essi che rimangono sempre vicini ai top di periodo, basti pensare a Wall Street che chiude il sesto mese consecutivo al rialzo.
Gli investitori iniziano a valutare quando arriverà il prossimo rialzo dei tassi d'interesse oltreoceano (probabile dopo le elezioni di Novembre) dopo le conferme arrivate in tal senso dalla YELLEN durante il simposio di JACKSON HOLE.

In questo contesto e in un quadro generale che rimane cauto importanti saranno sia i dati provenienti nel pomeriggio di domani dall'occupazione a stelle e strisce che il prezzo del PETROLIO, sceso nella seduta di ieri di oltre il 3% e sotto la soglia dei 45 dollari al barile.

Sul valutario prosegue la debolezza dell'EURO che nei confronti del DOLLARO scende nei pressi di area 1.1150 dove transita la media mobile a 50 giorni sotto i quali si potrebbero avere nuovi affondi ribassisti.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale ci accorgiamo che, nonostante i segnali positivi arrivati nelle ultime sedute dal settore bancario, il FTSE Mib non riesce a "sfondare" l'importante resistenza posta sui 17 mila punti. Oltre il livello appena citato arriverebbe un segnale di forza con possibili allunghi in direzione dei 17.500 punti e a seguire dei 18mila punti.
Certamente nelle prossime sedute il ritorno dei volumi potrebbe dare una mano per arrivare a questo fondamentale superamento.