Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib sta allungando il passo tanto da essersi riportato ad un passo da area 17.000 in attesa del referendum di domenica. Prevede ulteriori salite nel breve?

Il rimbalzo del settore bancario e l'accordo in seno all'OPEC, che dopo 8 anni ha trovato un'intesa per un taglio alla produzione (1,2 mld di barili al giorno), hanno un impatto positivo sui principali mercati azionari. Wall Street segna i suoi top di sempre e i listini del Vecchio Continente recuperano alcune posizioni.
Tutto questo in attesa del REFERENDUM italiano, evento oramai considerato un test sulle vulnerabilità dell'Eurozona che dovrà fare i conti nel breve anche con le elezioni in Austria, Francia ed Olanda.

Sul mercato valutario poco da segnalare con il DOLLARO che continua a rimanere forte nei confronti di tutte le altre divise, mentre tra le MATERIE PRIME l'ORO fatica a ritornare sopra la soglia dei 1200 $, confermando il suo trend ribassista. Al contrario il PETROLIO si regala il più forte rally giornaliero degli ultimi anni (+10%), mettendo nel mirino i top del 2016

In attesa del REFERENDUM Piazza Affari invia un primo e timido segnale di positività con il superamento delle prime resistenze di brevissimo ( top della scorsa settimana) poste in area 16600-16700 punti, oltre cui il FTSE Mib si è spinto in direzione della soglia psicologica dei 17 mila punti.

Se quest'ultimo livello fosse brekkato al rialzo aprirebbe le porte ad una continuazione del rimbalzo in direzione dei 17.150 e a seguire dei 17400-17450 punti, che rappresentano la parte alta di quella lateralità in atto sul nostro mercato fin dai mesi estivi.