Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ieri si è spinto a mettere sotto pressione i massimi intraday di metà febbraio. Ritiene che il nostro mercato si aprono a smarcarsi dalla fase laterale delle ultime settimane?

Le promesse di Trump, i buoni dati provenienti dalle varie manifatture e il risveglio delle banche, hanno migliorato ulteriormente il quadro di fondo dei principali mercati azionari. WALL STREET segna un nuovo triplo record e l'EUROPA finalmente sembra essere contagiata da questa euforia generale, mettendo in un angolo le incertezze derivanti dalla prossime tornate elettorali.

Sul mercato delle valute il possibile innalzamento dei tassi d'interesse da parte della FED mantiene forte il DOLLARO con l'EURO che nella seduta di ieri ha testato la soglia degli 1.05, sotto cui si aprirebbero le porte per un ritorno sui minimi di inizio anno.

Fase interessante quella attuale per Piazza Affari che nella giornata di ieri ( migliore performance degli ultimi 2 mesi) con volumi superiori alla seduta precedente ha brekkato al rialzo le prime resistenze di breve situate in area 19150 punti. Oltre tale livello il FTSE Mib potrebbe spingersi in direzione dei 19500 e a seguire verso i massimi degli ultimi mesi in area 19750 punti.
Al ribasso da monitorare saranno sempre gli importanti sostegni situati in area 18500-18550 punti.

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