Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha negato lo spunto rialzista di martedì, riportandosi sotto quota 22.000. A questo punto dobbiamo aspettarci nuovi ribassi nel breve?

Dopo alcune sedute caratterizzate dagli acquisti, tornano ad innervosirsi nella giornata di ieri i principali mercati azionari internazionali. Ad appesantire il sentiment contribuiscono i nuovi rumors provenienti da oltreoceano relativi all'inasprimento dello scontro commerciale tra USA e CINA.

Vengono così messe in un angolo le buone trimestrali statunitensi, ricordando che oltre l'80% delle società ha battuto le attese degli analisti.

Sul mercato delle valute poco da segnalare per il cambio EURO-DOLLARO, con i prezzi che stazionando in area 1.165 rimangono all'interno di un box in atto da alcune settimane, tra gli 1.155 e gli 1.175.

Anche per Piazza Affari quella di ieri è stata una giornata da dimenticare, con il Ftse Mib tornato pericolosamente sotto l'importante soglia psicologica dei 22mila punti.

Nel breve importante sarà la ripresa di questi livelli, sopra i quali il FTSE Mib potrebbe riprendere il suo recupero in direzione dei 22.200 e a seguire dei  22.500 punti.

Al contrario torneranno i timori di un indebolimento del quadro grafico generale con possibili test sui minimi del 2018 posti sui 21.150 punti.

Intesa Sanpaolo è stato bersagliato dalle vendite ieri dopo la trimestrale, ma anche Mediobanca ha perso terreno sulla scia dei conti. Qual è la sua view su questi due titoli?