Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a scontrarsi con l'area dei 19.200 senza riuscire ad avere ragione di questo livello per ora. Cosa prevede per le prossime sedute?

Dopo aver chiuso il mese di ottobre come il peggiore degli ultimi anni, novembre per i listini azionari si è aperto all'insegna degli acquisti.

La propensione al rischio si è riattivata grazie anche all'allentamento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina, e nonostante sullo sfondo rimangano sempre presenti i timori politici presenti nel nostro Paese, dopo il continuo botta e risposta tra UE e Governo sulla nuova legge di Bilancio.

In questo contesto non dobbiamo dimenticare l'avvicinarsi delle elezioni di MIDTERM negli Stati Uniti, il cui risultato potrebbe anche far salire la volatilità sui mercati azionari.

Sul mercato delle valute torna a rimbalzare l'EURO nei confronti del DOLLARO, grazie alla tenuta dei minimi del 2018 posti sulla soglia degli 1.13, anche se i primi segnali di positività li avremo solo con il recupero di area 1.145.

Dopo aver perso l'8% nel mese di ottobre, il nostro indice principale inaugura il nuovo mese portando avanti quel recupero che si era innescato durante la scorsa settimana.

Il Ftse Mib riesce a mantenersi sopra l'area dei 19mila punti anche grazie alla discesa dello SPREAD che si porta sotto la soglia psicologica dei 300 punti base.

Nel breve importante sarà ora la tenuta di questi livelli, oltre i quali il FTSE Mib potrebbe proseguire il rimbalzo in direzione dei 19.350-19.400 punti e a seguire dei 19.900 punti.