Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri è riuscito a ripianare le perdite iniziali che lo avevano spinto ad un soffio dai minimi del 2018. E' lecito attendersi dei recuperi nelle prossime giornate?

Il nuovo anno si è aperto sui principali mercati azionari internazionali sulla falsariga di come si era chiuso il 2018, con gli investitori che continuano a temere il rallentamento dell'economia globale. Preoccupazioni alimentate ancor più dai deludenti dati provenienti dalla CINA, dove iniziano a farsi sentire gli echi della guerra commerciale con gli USA.

In questo contesto di sell-off prosegue la corsa sia dell'ORO, sui massimi degli ultimi 6 mesi, con i prezzi che guardano alla soglia dei 1300 dollari l'oncia, sia dello YEN, che nei confronti del DOLLARO segna i massimi degli ultimi 8 mesi.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, non è mutato nulla rispetto ai nostri ultimi aggiornamenti.
Prosegue infatti per il Ftse Mib il trend ribassista che si è ulteriormente rafforzato con la rottura dei 18.400 punti, livello che nei mesi passati aveva più volte posto un argine alle vendite.

Nel breve quindi, solo con la ripresa di quest'area il FTSE Mib eviterebbe un ritorno sui 18mila punti in prima battuta e a seguire in direzione dei 17.500 punti.

Banco BPM è stato l'unico a salire tra i bancari ieri, mentre la maglia nera è stata indossata da Bper Banca. Qual è la sua view su questi due titoli?