Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib è stato respinto dalla soglia dei 22.000 punti, interrompendo la lunga serie di sedute consecutive al rialzo. La flessione di ieri è destinata a trovare un seguito nel breve? Quali i livelli da monitorare ora?

L'impostazione dei mercati resta positiva

Dopo un primo trimestre positivo, anche il nuovo mese si è aperto sui mercati azionari sulla stessa falsariga di quelli passati con un "sentiment" che rimane sempre impostato al rialzo grazie al ritorno in scena di alcune Banche Centrali. Si parte da quella americana che con le parole della YELLEN è tornata ad essere morbida in tema di TAPERING, mentre quella cinese è pronta a nuove misure per far ripartire la seconda economia mondiale.
Proprio in tema di banche centrali, di interesse primario sarà la riunione odierna della BCE che sulla scia di un'inflazione tornata ai minimi del 2009 potrebbe mettere in campo misure straordinarie di politica monetaria capaci di dare nuova "benzina" al trend in essere sui mercati.

In questo contesto sono tornati gli acquisti non solo sull'equity ma anche sui titoli di Stato dal Bund tedesco alle obbligazioni periferiche.
L'unico asset rimasto ai margini è stato l'ORO che dai top di periodo posti in area 1400 $ l'oncia ha perso quasi l'8% anche per via dell’allentamento delle tensioni provenienti dalla CRIMEA.

Dopo 6 sedute consecutive al rialzo, che avevano spinto il nostro indice principale a testare la soglia dei 22 mila punti, arrivano le prime prese di beneficio sul FTSE MIB che potrebbero proseguire fin verso i 21500 e i 21175, dove verrebbero chiusi 2 gap up lasciati aperti nelle ultime giornate. Uno scenario di questo tipo non cambierebbe quel trend che rimane sempre positivo e che potrebbe accompagnare l'indice nuovamente al test dei top di periodo e a seguire sui 22500 punti.