Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib continua a muoversi senza una precisa direzionalità, mantenendosi per il momento a non molta distanza dall'area dei 21.500 punti. Quali sono le sue attese per le prossime giornate?

La Cina in caduta libera (indice PMI sotto i 50 punti e sui minimi di periodo), l'economia mondiale in frenata e la forte volatilità che si registra sui mercati valutari e delle materie prime, continuano a condizionare il "sentiment" degli operatori anche in scia a quel flusso di liquidità che sta abbandonando i mercati dei Paesi emergenti. Questi ultimi potrebbero soffrire nel caso di un prossimo rialzo dei tassi d'interesse in America.

In questo contesto non sorprende un VIX che, nonostante sia sceso dai top della scorsa settimana (50 punti), continua a rimanere su dei valori elevati, mentre un ulteriore segnale di nervosismo giunge dal BRASILE la cui produzione industriale scendendo di quasi il 9% su base annua, sta avendo un impatto pesante su molte "asset class".

Sul valutario torna ad indebolirsi l'EURO che nei confronti del DOLLARO potrebbe andare a testare i primi supporti posizionati in area 1.118, sotto i quali si aprirebbero le porte per una continuazione delle vendite fin verso la soglia degli 1.1.

Nonostante il rimbalzo di ieri (con scambi in calo rispetto alla seduta precedente) continua a rimanere debole la struttura grafica del FTSE Mib che con la perdita dei 21300 punti potrebbe andare a testare i prossimi sostegni situati sulla soglia dei 21000-20950 punti.