Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha accusato un pesante ribasso ieri riportandosi sui livelli di fine agosto. La discesa è destinata a proseguire nel breve?

Un mix di problemi ha affossato nelle ultime ore i principali mercati azionari che nel giro di pochi giorni si sono allontanati dai top di periodo.

A preoccupare gli investitori sono in primis i timori legati alla debolezza dell'economia globale, dopo i dati arrivati dalla manifattura USA, scesa ai livelli più bassi degli ultimi 10 anni, insieme alla revisione al ribasso della crescita tedesca.

A ciò si aggiungono le incertezze legate alla BREXIT dopo l'ultima offerta presentata da Johnson all'UE, senza dimenticare che il WTO ha approvato nuovi dazi USA per 7,5 miliardi di dollari, come compensazione per gli aiuti illegali UE concessi ad Airbus.

In questo contesto vira al ribasso il "sentiment" degli investitori, che solo una settimana fa era improntato all'euforia, sulla scia dei nuovi top di periodo toccati dai principali mercati azionari.

Sul mercato delle valute recupera terreno l'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta oltre l'area degli 1,095.
Un movimento questo che però non cambia il trend di fondo che rimane sempre impostato al ribasso.

Graficamente, tutti i rimbalzi della moneta unica rimangono occasioni per andare SHORT, come più volte ripetuto da oltre un anno nelle nostre interviste settimanali.