Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib continua a mantenersi intorno all'area dei 22.500 punti in attesa delle indicazioni di Draghi. Quali sono le sue attese nel breve sul nostro mercato?

Sono mercati riflessivi quelle delle ultime sedute in attesa delle decisioni che verranno prese tra poche ore dalla BCE, pronta a mettere in campo un QE 2.0 utile a far ripartire quell'inflazione sempre vicina allo 0.
Le Borse rimangono comunque impostate al rialzo nonostante sullo sfondo siano presenti non solo le tensioni internazionali, ma anche i timori riguardanti il rallentamento dell'economia cinese e brasiliana.

Sul mercato valutario continua la debolezza della moneta unica europea che dopo aver rotto l'area degli 1.06 nei confronti del DOLLARO è oramai avviata al test dei minimi di periodo posizionati nei pressi degli 1.05-1.045.

Fase di attesa anche sul nostro indice principale con i prezzi che al momento non riescono ad avere la meglio sulle forti resistenze posizionate in area 22750-22800 punti, oltre cui si avrebbe un importante segnale di forza con primissimi target sulla soglia dei 23 mila punti e a seguire 23500.
Al ribasso primi segnali di debolezza arriverebbero solamente con il ritorno delle quotazioni sotto i 22 mila punti.

Tra i bancari ieri Banca Monte Paschi ha registrato la peggiore performance, mentre si è fermato poco sopra la parità Mediobanca. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?