Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib continua a perdere inesorabilmente terreno e ieri ha rotto al ribasso anche i recenti minimi di periodo. Cosa sta accadendo a Piazza Affari? Cosa aspettarsi nel breve?

Non si arresta la fase di risk-off sui principali mercati azionari, peraltro testimoniato dall'apprezzamento del Bund, che continuano a pagare una serie infinita di news negative.
Ai timori legati al rallentamento dell'economia cinese e al deprezzamento del del PETROLIO si sono aggiunti nelle ultime sedute alcuni deludenti dati provenienti questa volta da oltreoceano, evento che dovrebbe spingere la FED a non alzare i tassi d'interesse nella riunione di marzo.

A ciò si aggiungano le forti vendite che stanno imperversando sull'intero settore bancario e che hanno spinto molti titoli italiani a toccare i minimi degli ultimi anni.
In questo contesto non deve sorprendere che la liquidità uscita dall'equity si stia riversando su alcuni asset rifugio come l'ORO che in questa prima parte del 2016 ha registrato una delle migliori performance (+5%).

Sul valutario segnali positivi arrivano dall'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta a contatto con le prime resistenze e parte alta di un trading range in area 1.104 oltre cui arriverebbe un importante segnale positivo.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale non cambia la view rispetto alla scorsa ottava. Ogni rimbalzo si è dimostrato una buona occasione per andare al ribasso con i prezzi che hanno rotto gli importanti supporti posti sulla soglia dei 18mila punti, andando a testare i nuovi supporti in area 17500.