Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib continua a mostrare una maggiore forza rispetto ad altri listini europei, pur mantenendosi per ora al di sotto dei 24.000 punti. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Rispetto ad una settimana fa non cambia il driver sui principali mercati azionari internazionali, il cui "sentiment" continua ad essere condizionato dalle incertezze relative alla situazione greca con il Paese ellenico oramai vicino ad una crisi di liquidità dopo che per il settimo mese consecutivo i depositi di famiglie ed imprese hanno continuato a scendere.
In un contesto che rimane quindi impostato sulla cautela, di poco rilievo sono state le news arrivate dalla BCE (maggiori movimenti si sono avuti sul mercato obbligazionario con il BUND spintosi fin verso area 0.78%) che nella seduta di ieri ha confermato il suo QE fino al Settembre 2016 nonostante i dati riguardanti l'inflazione che nell'ultimo mese è salita oltre le attese degli analisti.

Novità di rilievo giungono invece dal mercato valutario con l'EURO che brekka la soglia degli 1.10 spingendosi fin verso area 1.125, oltre cui si potrebbe avere una nuova accelerazione in direzione degli 1.145 che rappresentano i top degli ultimi 4 mesi.

Trend di breve laterale per il nostro indice principale con i prezzi che rimangono all'interno di un box con supporti posizionati in area 23250 e resistenze a 23850 punti.
Il consiglio è quindi di monitorare questi livelli oltre i quali il FTSE Mib invierebbe un segnale operativo affidabile da sfruttare per le prossime sedute.