Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha dato vita ad un bel balzo in avanti che lo ha riportato ad un passo dai massimi dell'anno. E' lecito attendersi ulteriori rialzi nel breve?

La tregua sui dazi raggiunta nel week-end tra Usa e Cina e la decisione dell'UE di non avviare la procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia, nonostante il Paese rimanga sorvegliato speciale, hanno avuto un impatto più che positivo sui principali mercati azionari internazionali.

Alcuni indici si sono spinti sui top del 2019 e altri hanno raggiunto livelli mai visti prima, come avvenuto ieri per il Dow Jones e l'S&P500 a Wall Street.

In questo contesto, ad influenzare il "sentiment" degli investitori è giunta anche la decisione di indicare Christine Lagarde alla presidenza della BCE.

Una scelta apprezzata dai mercati i quali confidano nel fatto che l'attuale numero uno dell'FMI dovrebbe portare avanti la politica monetaria accomodante messa in atto da Mario Draghi durante gli ultimi anni.

Sul mercato delle valute torna ad indebolirsi l'EURO che nei confronti del DOLLARO potrebbe spingersi, con conferme sotto la soglia degli 1,13, verso l'area degli 1,125 prima e in seguito in direzione di quota 1,12.

L'accordo con la Commissione Europea ha avuto un impatto importante sullo SPREAD (ne avevamo parlato il 25 Aprile nell'articolo "LO SPREAD SUI MINIMI INAUGURA UNA SETTIMANA CALDA" ) sceso sotto la soglia dei 200 punti base, su livelli che non si vedevano da maggio dello scorso anno, mentre il rendimento del BTP a 10 anni è sceso a poca distanza dall'1,6%.