Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ieri è riuscito a dare vita ad un primo rimbalzo dopo cinque sessioni consecutive in rosso. Ci sono le condizioni per ulteriori recuperi nel breve?

Dopo alcune giornate caratterizzate da forti vendite, finalmente nella seduta di ieri è arrivato il rimbalzo per il nostro indice principale, in scia al cambio di rotta del Governo che ha deciso di ridurre il deficit/Pil per gli anni 2020 e 2021.
Indicazioni che hanno spinto al contempo lo SPREAD sotto la soglia dei 300 punti base, livelli che erano stati toccati poche ore prima e che rappresentavano i massimi degli ultimi 5 anni.

Al di fuori del mercato italiano non cambia la view sugli altri indici che vedono ancora una volta Wall Street andare a toccare i nuovi massimi di periodo, grazie anche alle rassicurazioni arrivate dalla FED sulla stato di forma dell'economia statunitense.

Sul mercato delle valute prosegue l'indebolimento dell'EURO che nei confronti del DOLLARO rompe i forti supporti situati sulla soglia degli 1.15 e apre le porte per un ritorno sui minimi del 2018 in area 1.13.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, ci accorgiamo che dopo aver toccato i minimi del 2018 in area 20.200, abbiamo assistito ad un ritorno degli acquisti sul Ftse Mib, con i prezzi che nella seduta di ieri si sono riportati nei pressi dei 20.700 punti.

Nel breve il movimento delle ultime ore non cambia al momento il trend del nostro indice: solo con il ritorno oltre i 20800-20850 punti si potrebbero avere allunghi in direzione dei 21.200-21.250 punti prima e a seguire dei 21.700 punti.