Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib sta orbitando intorno all'area dei 18.000 punti raggiunta in seguito alle ultime discese. Ritiene che dai livelli attuali si possa assistere ad una ripartenza al rialzo dei corsi?

Come anticipato la scorsa settimana è cambiato velocemente e radicalmente il "sentiment" sui principali mercati azionari globali. Le Borse sono tornate ad essere colpite da forti vendite sulla scia sia dei rinnovati timori riguardanti l'economia globale, testimoniati da deludenti dati macro, sia della debolezza presente sul settore finanziario, con i tassi negativi che impattano sulla loro redditività.

Certamente questa fase non è arrivata all'improvviso se pensiamo che le avvisaglie di possibili turbolenze le avevamo avute sia dalla indicazioni che provenivano da Wall Street, il cui ultimo rally non è stato accompagnato dalla mani forti, che da quella liquidità che ha proseguito la fuoriuscita dall'equity europeo.

Sul mercato delle valute le ultime giornate sono state contrassegnate dal rally dell'EURO che nei confronti del DOLLARO si è spinto fin verso area 1.16, dove sono comparse le prese di beneficio che hanno riportato le quotazioni sotto la soglia degli 1.15.
Operativamente il mancato recupero di questi livelli potrebbe spingere la moneta unica in direzione dei prossimi supporti posizionati in area 1.14-1.1420.

Sul mercato della MATERIE PRIME la debolezza del biglietto verde ha invece accompagnato l'ORO verso la soglia dei 1300 dollari che rappresenta i massimi del 2015, oltre cui avremmo nuovi segnali di forza.