Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib continua a mostrare un andamento incerto con movimenti intorno all'area dei 22.500 punti. La situazione è destinata a sbloccarsi nel breve? Quali sono le sue attese?

Dopo aver chiuso il mese di Ottobre facendo segnare la migliore performance di periodo (S&P +9% top degli ultimi 4 anni e DAX +11.6% top dal 2009), i principali mercati azionari hanno aperto il nuovo mese all'insegna della cautela.

L'attenzione rimane sempre rivolta verso le Banche Centrali e con un "sentiment" sempre vicino ai massimi di breve grazie a quella propensione al rischio che viene alimentata sia dal possibile potenziamento del QE in Europa che dalle buone trimestrali provenienti da oltreoceano.

In questo contesto non dobbiamo però dimenticare che rimangono sempre presenti i timori riguardanti l'economia cinese, nonostante nella giornata di ieri l'indice PMI dei servizi sia tornato sopra l'importante soglia dei 50pb.

Sul valutario continua ad indebolirsi l'EURO che in scia alle dichiarazioni della YELLEN, che conferma un possibile rialzo dei tassi d'interesse in USA nel mese di Dicembre, si sta avviando a testare gli importanti supporti posti in area 1.08, sotto i quali si potrebbe avere una nuova accelerazione ribassista.

Fase di stallo nel breve sul nostro indice principale i cui prezzi rimangono all'interno di uno stretto trading range con supporti posti sui 22200-22300 punti e resistenze in area 22750-22800 punti.
Massima attenzione quindi a questi livelli visto che in caso di fuoriuscita dagli stessi si verrebbe a delineare il trend per le prossime giornate.