Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Nelle ultime sedute il Ftse Mib sta mostrando una maggiore forza relativa rispetto agli altri indici europei e americani. Questa tendenza è destinata a durare nel breve? Prevede ulteriori recuperi?

Rispetto agli ultimi nostri aggiornamenti, le uniche novità di rilievo dai principali mercati azionari arrivano da Piazza Affari. Il nostro mercato nelle ultime sedute sta performando positivamente rispetto agli altri indici, in scia sia ad uno SPREAD in deciso calo rispetto ai top toccati durante la scorsa settimana, sia alle rassicurazioni di una Legge di Bilancio che non dovrebbe sforare i parametri imposti dall'UE.

Detto questo, sullo sfondo rimangono sempre presenti i soliti problemi che ci stanno accompagnando da alcuni mesi, come i timori commerciali tra USA e CINA, in particolar modo dopo che il deficit commerciale statunitense ha segnato il balzo maggiore degli ultimi 36 mesi ed il disavanzo con la CINA ha raggiunto i 37 miliardi di dollari.

Sul mercato delle valute si arresta il recupero dell'EURO nei confronti del DOLLARO, con i prezzi che passano di mano in area 1.16, mantenendosi a metà strada tra le resistenze situate nei pressi degli 1.175 e i supporti in area 1.15.

Come dicevamo all'inizio della nostra intervista, la discesa dello SPREAD ed il conseguente ritorno della liquidità sul settore bancario hanno spinto al rialzo Piazza Affari, con i Ftse Mib che rivede l'area dei 20.600 punti.

Nonostante il recupero in atto, al momento non cambia la view sul FTSE Mib che, solo con il break dei 20.850 punti, top della scorsa ottava, invierebbe un primissimo segnale positivo, con primi target sui 21mila punti e a seguire a 21.250 punti.