Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib si è avvicinato nuovamente all'area dei 16.500 punti dopo le recenti incertezze. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Rispetto alla scorsa ottava è cambiato relativamente poco sui principali mercati azionari, il cui focus è sempre rivolto al settore bancario, in vista di un possibile accordo intorno ai 4/5 miliardi di dollari tra USA e DEUTSCHE BANK in merito alla multa legata ai mutui subprime. L'attenzione è altresì rivolta al prezzo del PETROLIO che prosegue il rally innescatosi dopo l'accordo di Algeri.

In questo contesto a migliorare il "sentiment" degli investitori, (nonostante alcuni rumors poi smentiti di un possibile TAPERING della BCE) sono stati alcuni dati macro arrivati nelle ultime ore da oltreoceano che ci segnalano come l'economia statunitense sia ripartita alla grande.

Tutto questo ha avuto un impatto importante sul mercato valutario con il "biglietto verde" che si è rafforzato nei confronti di tutte le altre valute, anche perche iniziano a salire le probabilità di un rialzo dei tassi d'interesse oltreoceano.

Tra le MATERIE PRIME questa settimana ci soffermiano sull'ORO che ha dato segnali di sbandamento nella giornata di martedi con la rottura degli importanti supporti posti in area 1300 dollari.
Sotto questi livelli è probabile una fase di negatività che potrebbe spingersi in prima battuta fin verso area 1250, dove transita la media mobile a 200 giorni.