Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri si è difeso meglio degli altri, riuscendo a recuperare quasi interamente le perdite iniziali. Questa tenuta è di buon auspicio per nuovi allunghi nel breve?

Diversi fattori hanno contribuito ad indebolire nelle ultime due giornate i principali listini azionari internazionali. Mi riferisco ai timori di un rallentamento dell'economia statunitense, testimoniata dall'appiattimento della curva dei rendimenti dei titoli di Stato, ma anche ai dubbi relativi ad un accordo tra Usa e Cina in tema di dazi.

Da non trascurare le preoccupazioni relative allo scontro tra l'UE e l'Italia per quanto riguarda la manovra finanziaria 2019 del nostro Paese.

Questo mix di fattori ha spinto gli investitori ad acquistare beni rifugio, come il GOLD, tornato sui top degli ultimi mesi posti in area 1.240-1.245 dollari.

Sul mercato delle valute si conferma sempre debole l'EURO che nei confronti del DOLLARO rimane sempre vicino ai primi supporti posti sulla soglia degli 1.13.

Dopo il rally registrato ad inizio ottava, sono scattate le prese di beneficio sul nostro indice principale, le cui quotazioni si portano in area 19300, dopo aver chiuso il gap-up lasciato aperto lunedì nei pressi dei 19.235 punti.

Nel breve importante per il FTSE Mib sarà la tenuta della rilevante soglia psicologica posta sui 19mila punti, per mantenere inalterate le possibilità di una continuazione del recupero in direzione dei 19.600 punti prima e a seguire dei 19.900-20.000 punti.