Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib ha subito un altro colpo ribassista ieri, scendendo al di sotto dei 20.500 punti. Come valuta l'attuale situazione del mercato e quali sono le sue previsioni nel breve?

E' un inizio di anno shock e per un certo verso nemmeno sorprendente per i principali mercati azionari internazionali che, sulla scia delle tensioni geopolitiche presenti in Medio Oriente, ma in particolar modo per i nuovi deludenti dati provenienti dalla CINA, stanno andando incontro ad un vero e proprio sell-off con alcuni listini che si sono spinti sui minimi di periodo.

In questo contesto caratterizzato da debolezza, non dobbiamo dimenticare i nuovi minimi sia del PETROLIO che dello YUAN, gli investitori sono tornati a scoprire alcuni beni rifugio come l'ORO che con quattro sedute consecutive al rialzo si sta portando in direzione dei 1100 $ l'oncia.

Sul mercato valutario è tornato ad indebolirsi l'EURO ( valuta che paga la bassa inflazione dell'area euro) che nei confronti del DOLLARO rompe i primi supporti posti in area 1.08, aprendo le porte per un test sugli 1.07 sotto i quali andremmo a vedere i minimi del 2015.

Situazione critica sul nostro FTSE Mib i cui prezzi sono scesi nelle ultime ore a testare i minimi dell'estate 2015, posizionati in area 20450-20550 punti, sotto i quali si potrebbe assistere ad una nuova accelerazione ribassista in direzione dei 20mila punti, con chiusura del gap up lasciato aperto il 22 Gennaio nei pressi dei 19.980 punti.
Al rialzo primi segnali di attenuazione della pressione ribassista arriverebbero con il ritorno dei prezzi oltre i 21600 punti.