Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha decelerato un po' nelle ultime due sedute, mantenendosi però a ridosso dei massimi dell'anno. Si aspetta nuovi allunghi o c'è il rischio di uno storno ora?

Dopo aver toccato nuovi massimi, in alcuni casi di periodo, in altri storici, grazie sia alle buone trimestrali che alle attese positive relativamente ad un accordo tra Usa e Cina sul commercio, sui principali mercati azionari inizia farsi strada la possibilità di una fase caratterizzata da prese di beneficio.

Queste ultime sarebbero utili anche per scaricare molti indicatori di breve, arrivati in area di forte eccesso.

Il pretesto di questa potenziale fase di debolezza potrebbe essere offerto dall'allarme arrivato dal FMI relativamente alla crescita economica nel Vecchio Continente.

La congiuntura dell'area euro risulta infatti in rallentamento, sulla scia della crisi che ha colpito il settore manifatturiero.

Sul mercato valutario la moneta unica prosegue il suo trend discendente di breve nei confronti del DOLLARO.
Al ribasso possiamo individuare un primo target in area 1.105, sotto cui si guarderà all'obiettivo successivo di quota 1,10.

Al contrario, per avere nuovi segnali di forza l'euro-dollaro dovrà tornare oltre le prime resistenze situate nei pressi degli 1,118.

Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, le ultime due giornate sono state caratterizzate da una certa cautela e sembrerebbero aprire la porta ad una fase correttiva.