Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è reduce da quattro sedute in deciso calo che lo hanno portato a ridosso di area 20.500. Si aspetta un recupero nel breve o ci saranno nuove vendite?

L'estenuante guerra commerciale in atto tra Cina ed Usa, trasformatasi nelle ultime giornate in una guerra valutaria, ed i continui attacchi di Trump verso la FED, hanno minato nell'ultima settimana la fiducia che si era instaurata sui mercati azionari.

Le Borse così sono andate incontro ad una pesante correzione e in questo contesto la liquidità si è trasferita sia sui BOND, (il decennale a stelle e strisce viaggia verso l'1,6%) sia sui beni rifugio come l'ORO che "sfonda" i 1500 dollari l'oncia, tornando sui massimi degli ultimi 5 anni.

Tra le MATERIE PRIME affonda il PETROLIO, con il WTI che si avvia al test dei 50 dollari al barile.

Situazione critica a Piazza Affari dove inizia a farsi sempre più incerto il quadro politico.
Le quotazioni del Ftse Mib nella giornata di ieri si sono avvicinate alla media mobile a 200 giorni posta in area 20.350.

Nel breve le attese, visto anche il forte ipervenduto raggiunto da alcuni indicatori, sono di un possibile rimbalzo del Ftse Mib che potrebbe spingersi in direzione dei 20.600 punti prima e a seguire dei 20.800 punti.