Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib sta provando ad allungare il passo dopo la riconquista di area 17.000. C'è spazio per ulteriori salite nel breve? Quali sonno le sue previsioni?

Prosegue il buon momento sui principali mercati azionari che, dopo le indicazioni dell'indice ISM dei servizi USA (rappresenta il 70% del PIL statunitense) sceso sui minimi degli ultimi 6 anni, hanno accantonato l'idea di un possibile rialzo dei tassi d'interesse in America già a settembre.

L'attenzione si sposta ora sulla conferenza stampa odierna di Mario Draghi per capire se la BCE possa nei prossimi mesi non solo aumentare il suo QE, ma spostare i suoi acquisti anche su asset più speculativi come le azioni.
Le munizioni fin qui usate dal board sono servite a poco e la conferma ci giunge anche da due colossi europei come SANOFI ed HENKEL che, emettendo obbligazioni con rendimenti sotto lo zero, ci fanno capire come gli investitori non credono alla ripresa di quella inflazione più volte ribadita dalla Banca Centrale Europea.

Sul mercato valutario i deludenti dati USA hanno indebolito il DOLLARO con l'EURO che si è spinto sui massimi settimanali in area 1.125 con prossimi target situati nei pressi degli 1.13.
E' sottinteso che nelle prossime ore la volatilità sul cambio dovrebbe aumentare in scia alle parole che saranno pronunciate dal Governatore della BCE.

Torna a farsi interessante la situazione per Piazza Affari che, grazie al continuo recupero del settore bancario, è riuscita a brekkare al rialzo le importanti resistenze posizionate sulla soglia dei 17 mila punti.
Il segnale inviato nelle ultime giornate ha senz'altro migliorato il quadro generale del FTSE Mib che a questo punto potrebbe proseguire il suo movimento rialzista in direzione dei 17.500 e a seguire 18 mila punti recuperando in quel caso i valori pre-Brexit.