Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib, pur con qualche incertezza, continua a viaggiare ad un passo dagli ultimi massimi. Si aspetta ulteriori evoluzioni positive nel breve?

Il 2020 si è aperto con il ritorno in primo piano delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, ma i principali mercati azionari, dopo qualche seduta di preoccupazione, non hanno smarrito il loro "sentiment" positivo, tanto che i listini di Wall Street sono tornati a flirtare con i massimi di sempre.

In questo contesto, il focus degli investitori continua ad essere sempre rivolto sia verso i colloqui tra Usa e Cina in tema di commercio, sia verso i dati macro che saranno gli osservati speciali delle varie Banche Centrali, visto che queste ultime moduleranno le loro politiche monetarie proprio alla luce degli aggiornamenti macro.

Sul mercato delle valute, segnali di debolezza sono arrivati nelle ultime sedute dall'Euro che nei confronti del Dollaro si dirige in direzione degli 1,11.
Al di sotto di questa soglia per il cross si avrebbe un test sui prossimi supporti posti in area 1,107.

Il ritorno delle tensioni geopolitiche ha riportato in queste prime sedute del nuovo anno l'interesse verso l'ORO che si è spinto fino ad un passo dai 1.600 dollari l'oncia, al top degli ultimi 8 anni.

E' tornato alla ribalta anche il PETROLIO che dopo aver lambito la soglia dei 65 dollari al barile ha subito un pesante arretramento.

Nel breve credo che saranno ancora le news che arriveranno dal Medio Oriente a dettare il trend di queste due materie prime.