Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib non mostra segnali di cedimento almento per il momento, spingendosi ancora in avanti. Quanto è sostenibile il rialzo in corso? Quali sono i livelil da seguire nel breve?

Come succede da oramai quasi tre mesi non si arresta l'ottimo trend rialzista presente sui principali mercati azionari del Vecchio Continente, attesi ora al test delle trimestrali USA, vero banco di prova per la "corporate" statunitense dopo il forte apprezzamento del DOLLARO.
In questo contesto non dobbiamo dimenticare sempre i timori riguardanti il debito greco (continuano infatti i colloqui per arrivare ad un accordo tra il Paese ellenico e i partner UE) i cui problemi, nonostante il possibile rimborso di oltre 450 milioni di dollari di un prestito ricevuto dal FMI, sono lontani dall'essere risolti.
Sul valutario poco da segnalare rispetto alla scorsa settimana con l'EURO che transitando nei pressi degli 1.08 nei confronti del DOLLARO rimane sempre "impantanato" in un trading range posizionato tra gli 1.045 e gli 1.10.

Continua a migliorare la struttura grafica del nostro indice principale che dopo aver brekkato i 23300 punti ha aumentato le possibilità di una continuazione del movimento in atto in direzione dei prossimi target situati sulla soglia dei 24 mila e a seguire dei 24.500 punti, massimi dal 2009. Al ribasso primi segnali di debolezza arriverebbero solo con il ritorno sotto i massimi del 2014 posizionati in area 22550-22600 punti.