Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha dato vita ad un recupero dopo aver avvicinato la soglia dei 21.000 punti. La discesa delle ultime giornate si può considerare ormai conclusa o si aspetta nuove vendite?

La scorsa settimana ci eravamo chiesti se anche quest'anno il mese di maggio sarebbe stato caratterizzato da vendite per i mercati azionari.

L'occasione, che al momento conferma questa view, è arrivata ad inizio ottava dalle dichiarazioni di Trump, pronto ad interrompere i colloqui con la Cina in tema di dazi e al tempo stesso ad aumentare le tariffe su oltre 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi.

In questo contesto è tornata a salire la volatilità, con gli investitori che si sono indirizzati ad acquistare beni rifugio come YEN ed ORO.

Sul mercato delle valute si ferma al momento il mini recupero dell'EURO che nei confronti del DOLLARO passa di mano nei pressi degli 1,12.

Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, ci accorgiamo che le incertezze politiche e la bocciatura arrivata dalla Commissione Europea sulla crescita economica del nostro Paese, hanno avuto un impatto negativo sui prezzi, con le quotazioni dell'indice scese fin sotto i 21.200 punti.

Nel breve è possibile che questa fase correttiva possa proseguire fin verso i 21.000 punti e a seguire in direzione dei 20.850-20.900 punti, dove è possibile il ritorno degli acquisti a Piazza Affari.