Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib è riuscito a riportarsi ieri al di sopra dei 22.000 punti, senza violare però la soglia dei 22.200/22.300, da lei segnalata la scorsa settimana. Si aspetta ulteriori rialzi nel breve?

I "rumors" arrivati nelle ultime ore dalla CINA e che vedono le autorità del colosso asiatico pronte a nuove misure espansive per contrastare il rallentamento economico in atto, ha si riportato un flusso di liquidità sui principali mercati azionari internazionali (TOKYO +7.7% nella seduta di mercoledì) ma non ha spinto in alto quel "sentiment" che rimane sempre vicino ai minimi di breve periodo. Questo perche tra gli investitori salgono le attese e di conseguenza i timori per la riunione della FED in programma la prossima settimana ( evento che potrebbe dare il via al rialzo dei tassi d'interesse oltreoceano).

Sul valutario si conferma debole l'EURO che nei confronti del DOLLARO è atteso nelle prossime sedute al test dei primi supporti posti in area 1.108 sotto i quali avremmo un primo target sulla soglia degli 1.10.

Se l'analisi fatta negli ultimi due aggiornamenti si è rivelata corretta ( era infatti alta la la possibilità per il nostro indice principale di aver visto nel breve i suoi minimi di periodo in area 20250), ora la situazione è leggermente cambiata perchè il mancato break nella giornata di ieri dei 22250-22300 punti (parte alta di un trading range di brevissimo) potrebbe riportare le quotazioni verso la soglia dei 22 mila punti, dove troviamo la media mobile a 200 periodi, e a seguire verso i 21850-21800 punti.