Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib continua a mantenersi al di sopra dei 18.500 punti, mostrando una forza relativa decisamente superiore agli altri mercati azionari. Il trend in atto potrà proseguire nel breve?

Il perdurare delle incertezze provenienti da oltreoceano, riguardanti non solo lo SHUTDOWN ma sopratutto l'empasse che si vive sull'innalzamento del debito a stelle e strisce, continuano a pesare negativamente sui mercati azionari internazionali che devono fare i conti con quella volatilità che nelle ultime sedute è tornata a toccare i massimi degli ultimi 6 mesi.

In questo scenario colpisce la forza già segnalata la scorsa settimana dal nostro mercato che continua quel rally innescato con la soluzione della crisi politica e la cui positività si è propagata anche al mercato dei governativi, come testimonia l'ottima accoglienza riservata dagli investitori al BTP a 7 anni che ha avuto richieste doppie rispetto all'offerta.

A livello generale il "sentiment" degli investitori rimane comunque impostato al rialzo in particolar modo nel Vecchio Continente, come testimonia un "report" di GOLDMAN SACHS secondo cui sui Paesi europei starebbe continuando quel flusso di DOLLARI come non accadeva dagli anni '70 ( con una rotazione da investimenti obbligazionari verso asset azionari). La banca americana sottolinea inoltre che quando gli investitori USA diventano investitori netti nell'area euro la probabilità che l'equity vada bene sale al 60%.